A maggio e giugno 2011 nella Basilica di San Lorenzo rivive la Navigatio di San Brendano

Dopo il successo della mostra del 2010 presso la cattedrale di Norwich, dal 12 maggio al 12 giugno 2011, nel Salone di Donatello, sottochiesa della basilica di San Lorenzo a Firenze, saranno esposte le opere dell’artista inglese Maz Jackson. Accanto ai sepolcri di Donatello e di Cosimo Il Vecchio de’ Medici rivive la storia di San Brendano, nei dipinti di Maz Jackson realizzati secondo l’antica tecnica della tempera all'uovo e della foglia d’oro su tavole di quercia, accompagnati da xilografie rilegate a libro, in fogli di carta fatta a mano oppure stampate in blu di Prussia su un rotolo di lino.

La Navigazione di San Brendano, testo agiografico risalente al Medioevo, tratta il viaggio del santo di origini irlandesi (vissuto tra V e VI secolo) nell’Atlantico alla ricerca della mitica e mistica "Isola dei Beati". La pittrice inglese è fortemente attratta dal mondo medioevale, soprattutto dal Medioevo norreno e dalle sue saghe. I temi del fantastico e del meraviglioso sono la base e la particolarità del suo viaggio brendaniano, ricco di visioni e di esseri immaginari. Le quarantuno xilografie si susseguono nel racconto degli episodi del viaggio; le opere realizzate con tempera d’uovo e foglia d’oro uniscono il tema medioevale agli elementi surreali rappresentati attraverso la scelta di colori vivi e distinti – oro, blu cobalto, bianchi, verdi, arancioni, rossi – con la tecnica del puntinismo francese, che abbandona il rigore scientifico puntinista per aprirsi all’inserimento di brevi pennellate guizzanti.

Come spiega Giampaolo Trotta, autore dell’introduzione critica alla mostra italiana, “l’immaginario medievale rivisitato si incarna nelle opere di Maz Jackson, nutrendone le storie narrate, nutrendo la Storia nelle sue molteplici componenti simbolico-allegoriche celate nel fantastico (…). La mostra proietta il visitatore in un mondo di immagini, figure fluide e danzanti, paesaggi distorti che escono come surreali schegge picassiane direttamente dalla mente e dal cuore della Jackson. Nel suo simbolismo possiamo individuare echi del surrealismo di Joan Mirò o dei ‘racconti’ di Marc Chagall (...) . Jackson non dipinge un universo affascinante e virtuale, ha sempre i piedi ben radicati nella terra, nella carta e nel legno dove ‘imprime’ le sue storie, attraverso l’allegoria ci disvela un mondo nient’affatto irreale, ma realissimo nella sua densità, nelle sue contraddizioni e nei suoi impasti di bene e di male mescolati come colori plumbei e squillanti: i materiali medioevali non servono a costruire un mondo virtuale, ma vengono mesi in giuoco come ‘presenza’, come capacità introiettiva di parlare al presente”.

12 maggio – 12 giugno 2011 – Salone di Donatello, sottochiesa della basilica di San Lorenzo, Piazza San Lorenzo, Firenze
La mostra è a ingresso libero, mentre per visitare le altre parti del Museo Laurenziano (con il Tesoro) e la basilica, è previsto un biglietto di ingresso. Un altro biglietto necessita, poi, per visitare il Museo delle Cappelle Medicee con la Sagrestia Nuova e le opere di Michelangelo.
orari: tutti i giorni feriali dalle ore 10 alle ore 17 (ingresso dal portone di facciata laterale sinistro).
Per informazioni: organizzazione e ufficio stampa Studio Abba 055292082 info@studioabba.com
www.mazjackson.eu